Un piano didattico per chi decide davvero, non per chi fa slide.
Questo corso porta in azienda una cultura del dato pratica
Impari a leggere un report dall’inizio alla fine senza inganni, a dichiarare metrica, periodo, unità e fonte, a scegliere quando usare media o mediana perché conosci dispersione e outlier, a capire se una variazione è segnale o solo rumore.
Ti alleno a guardare i grafici come si deve
Riconosci assi tagliati, scale incoerenti e denominatori non comparabili, correggi il formato sbagliato e rendi i confronti onesti.
Smetti di confondere correlazione e causalità
Formuli ipotesi in una riga, cerchi fattori terzi, rispetti l’ordine temporale e non fai acrobazie con il budget.
Progetti test A/B con la testa
Obiettivo chiaro, metrica primaria definita, stima del campione a spanne ma sensata, criteri di stop prima di iniziare; separi la significatività statistica da quella pratica, quindi sai dire “interessante ma inutile” quando serve.
In concreto esci capace di aprire un report e dire subito se è leggibile, se è confrontabile, cosa manca, quale decisione consente oggi e quando la controllerai domani. Entro 30 giorni vedi report più puliti, meno errori, riunioni più corte e scelte più difendibili. Non è un corso sul tool, è lavoro fatto bene, su misura, in azienda.
Analizzo le esigenze specifiche del vostro team e gli obiettivi formativi da raggiungere
02
Progetto il programma su misura
Creo un percorso formativo personalizzato basato sulle vostre necessità
03
Tengo il corso in sede
Erogo la formazione direttamente presso la vostra azienda
Cosa c'è dentro il piano didattico
Studiato e strutturato sempre su misura, in relazione ai risultati dell'assessment preliminare.
Statistica descrittiva in pratica
Tesi: la media è un’opinione che parla a voce alta. La mediana è il vicino che ha visto tutto. Priorità: capire quando una differenza conta davvero invece di recitare percentuali come poesie. Regole: controlla dispersione, usa mediana con valori strani, distingui percentuale da punto percentuale. Nemico: “+3 percento quindi vittoria”. Traduco: “quasi uguale”.
Lettura corretta di grafici e report
Tesi: i grafici mentono per omissione, non per malvagità. Tu smetti di cascarci. Priorità: leggere assi, scale, periodi e denominatori prima di aprire bocca. Regole: se tagli l’asse lo scrivi, se cambi base temporale lo dichiari, se i denominatori non combaciano non confronti. Nemico: slide belle, numeri senza contesto. Non commenti finché non sai cosa stai guardando.
Correlazione non è causalità
Tesi: due linee che salgono insieme sono amiche al bar, non per forza sposate. Priorità: cercare il terzo incomodo, rispettare il tempo, formulare ipotesi che rischiano la pelle. Regole: sequenza temporale prima, confondenti sul tavolo, ipotesi scritta in una riga e falsificabile. Nemico: “c’è relazione quindi causa”. No. Forse piove.
Inferenza di base e limiti dei campioni
Tesi: stimare significa sbagliare con disciplina. Chi finge certezze bara. Priorità: intervalli di confidenza, rischio di errore, potenza limitata. Saper dire “non basta”. Regole: campione stimato prima, criteri di stop decisi prima, significatività statistica e pratica sempre separate. Nemico: test fermati quando fa comodo e differenze microscopiche spacciate per rivoluzioni.
Distribuzioni e outlier
Tesi: non vivi nel mondo gaussiano dei sogni. Le code mordono. Priorità: capire asimmetrie, trattare outlier senza nasconderli, scegliere la misura giusta. Regole: mediana quando serve, outlier verificati e dichiarati, analisi separata se distorcono tutto. Nemico: la media con outlier. Una finta star.
Ciclo del dato e confini operativi
Tesi: il dato non finisce nel report. Finisce in una decisione che poi va verificata. Priorità: domande chiare, raccolta pulita, analisi leggibile, interpretazione onesta, decisione tracciata, controllo a data fissata. Regole: nota metodologica sotto ogni grafico, decision log con responsabile e data di verifica, audit periodico leggero. Nemico: “facciamo tutto”. No. Confini chiari, niente safari nell’IT.
Il corso è progettato per team che usano numeri e report per prendere decisioni. Non si tratta di training su tool specifici o formazione per data engineer.
Ideale per manager, analisti, marketer e professionisti che vogliono migliorare la loro capacità di interpretare e utilizzare i dati nel processo decisionale quotidiano.
Chi tiene il corso
Cristiano Gallinelli, consulente data-driven con background in matematica e marketing. Intervengo dove c’è complessità, dispersione e assenza di metrica reale. Unisco logica matematica, competenza operativa e visione strategica. Lavoro accanto ai decision maker per progettare sistemi che reggano il peso della realtà.
Venti anni di esperienza nella gestione di progetti web complessi per alcune delle migliori aziende italiane, come ad esempio Technogym, Ariston, Teuco, Candy, Ernestomeda, Alphatest, Vinitaly e molte altre, mi hanno permesso di acquisire una profonda comprensione delle sfide imprenditoriali sia quelle vinte che quelle perse.
Dicono del corso:
Proxima
Abbiamo elevato a cultura le competenze presenti in un gruppo specializzato che si occupa di pianificazioni media per renderle patrimonio comune.
Grazie a Cristiano Gallinelliper averci guidato con chiarezza, pazienza e (tanta) ironia.
Ferrovia Systems
Abbiamo smesso di discutere sui numeri e iniziato a capirli. Standard minimi chiari, report leggibili e decisioni più rapide. Grazie a Cristiano Gallinelli per la guida chirurgica e l’ironia al momento giusto.
Quantix Industrial Analytics
Il team parlava 5 lingue diverse sui KPI. Ora abbiamo un lessico unico e grafici onesti. Merito di Cristiano Gallinelli, che ha tolto fuffa e messo metodo.
Studio Sisma Comunicazione
Dal “secondo me” al “questo è il dato”. Abbiamo ripulito report e smontato abitudini costose. Grazie Cristiano, chiaro, paziente e puntuale nel tagliare il superfluo.
LogiFlow Supply
Media contro mediana, outlier sotto controllo, test A/B con regole serie. Cristiano Gallinelli ci ha dato strumenti semplici che usiamo ogni settimana. Sì, funzionano.
AuroByte Processi Digitali
Prima facevamo slide belle. Adesso prendiamo decisioni migliori. Grazie a Cristiano per standard, nota metodologica e tanto buon senso.
Prisma Capital Partners
Il corso è stato su misura davvero: livello giusto, esempi giusti, tempi giusti. Cristiano Gallinelli ha centrato il punto e ci ha lasciato strumenti riusabili.
Levante Private Equity
Obiettivo centrato: meno errori, più decisioni verificabili. Grazie a Cristiano per il percorso chiaro, concreto e senza fronzoli.